Isola di Cristo

ISOLA DI CRISTO

(1a parte)

Dobbiamo essere consapevoli, come membri della famiglia di Dio, di essere un’isola di luce in mezzo ad un oceano di tenebre. La chiesa di Cristo è sempre stata un’ancora di salvezza in ogni epoca storica e per ogni essere umano che abbia vissuto su questo pianeta; infatti, dal tempo della prima venuta di Gesù Cristo sulla Terra fino al suo secondo ritorno, l’umanità sta vivendo in quello che viene definito come tempo della grazia. Questo è il tempo in cui ogni essere umano può avere la grande opportunità di poter ottenere la misericordia divina prima del secondo e definitivo ritorno di Cristo. Gesù Cristo è venuto la prima volta in qualità di agnello, umile e mansueto, per offrire se stesso all’umanità, quale unica fonte di salvezza ma, alla sua seconda venuta, tornerà come leone per combattere e vincere sul male e distruggere chi non crede in Lui. Molti, nel corso della storia, sono giunti su questa isola facendo propria, per fede, la vera redenzione

che viene solo dall’infinito amore di Dio per ogni essere umano. Questa scelta, personale, di accettare il sacrificio salvifico che fece Cristo sulla croce è l’unico mezzo in grado di riappacificare la creatura (uomo) con il Creatore (Dio). Come detto prima: una scelta personale; visto che non esiste intermediazione di nessun tipo che possa svolgere questo importante compito di riconciliazione tra l’essere umano e il divino; nessuna intercessione da parte di madonne o santi più o meno famosi, la locuzione: ora pro nobis non funziona. Non esiste il “piano C”, chiamato nel mondo cattolico: purgatorio; o si è dentro o si è fuori! Non esiste, come a volte succede nel modo sportivo, il ripescaggio. Ci sarà un giudizio e chi non avrà scritto il suo nome nel libro della vita sarà condannato all’eterna condanna; separato dalla luce pura del Dio creatore e condannato a passare l’eternità in quello che comunemente viene chiamato inferno.

Purtroppo, la gran parte dell’umanità ha, per varie ragioni personali, rifiutato di lasciarsi attrarre da questo posto carico di salvezza eterna; preferiscono affogare nel mare tenebroso e peccaminoso pur di non ammettere che ci sia un Creatore perfetto e amorevole nei confronti di tutti. Trovano sempre qualche scusa per convincere gli altri o per auto convincersi; ho personalmente sentito frasi del genere:“il mondo è nato con me e morirà con me”,

“intanto viviamo questa vita e poi vedremo cosa accadrà dopo la morte”,“Dio non esiste e dopo la morte ci sarà solo l’oblio”,

“Dio è buono e salverà tutti a parte il diavolo, Hitler e altre poche persone malvagie”. Rifiutano categoricamente di raggiungere l’isola di Cristo.In mezzo a questa isola troviamo quello che, dalle stesse parole di Gesù Cristo, è chiamata la “PIETRA ANGOLARE”; il passo lo troviamo nel vangelo di Matteo, cap.21, vers.42: “ Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri”?”. Il passo appena citato è tratto dalla parabola detta: dei cattivi vignaioli e questa parabola Gesù la pronunciò davanti ad una folla composta non solo dagente comune ma anche da sacerdoti e farisei che costituivano, al tempo della missione terrena di Cristo, il potere religioso all’interno del mondo ebraico. Queste persone, che si ritenevano superiore rispetto al resto della popolazione in virtù della loro conoscenza delle Scritture e della loro presunta “santità”, capirono benissimo che Gesù stava parlando di loro e, per questa non troppo velata accusa nei loro confronti, volevano farlo morire ma dovettero rimandare il loro proposito a motivo della folla che considerava Gesù un profeta; il loro intento di eliminare fisicamente Gesù fu attuato solo in un secondo momento, con l’aiuto del potere politico esercitato dagli occupanti romani. Questa morte fu il frutto per dare a tutta l’umanità (popolo di Dio ovvero Israele e gentili ovvero il resto delle popolazioni) la volontà di infliggere la morte al Figlio di Dio e, attraverso questo atto cruento, dare, sempre a tutti gli uomini (israeliti e gentili), l’unica Via per ottenere la salvezza personale e universale.Cristo è la rocca della salvezza o anche la roccia come nel canto della raccolta, n° 107 (Io corro da te), che viene cantato nella nostra comunità.

(fine 1a parte)

GRAZIANO BILLIANI

Dai il tuo cuore al Signore Gesu' e la tua vita cambierà